Diego Parassole

Che bio ce la mandi buona

Che Bio ce la mandi buona

Diplomato alla Scuola d'Arte Paolo Grassi di Milano, comico del gruppo Zelig, ospite di numerose puntate del Maurizio Costanzo Show e di Ballarò: il suo lavoro, oggi, è molto vicino al Teatro Civile, ma – a differenza di molti colleghi – Parassole è riuscito ad affrontare temi anche complessi, mantenendo la freschezza e la comicità e, soprattutto, un linguaggio universale.

Lo spettacolo "Che Bio ce la mandi buona" affronta una serie di tematiche legate all'ambiente e all'ecologia in modo divertente, popolare e per certi versi anche scientifico.

La comicità di Diego Parassole è in grado di miscelare risate e informazioni, battute e cronaca, realtà e finzione, costruendo un percorso che, in questo caso, permette di arricchire la coscienza ecologica degli spettatori.

Lo spettacolo apre un ventaglio di argomenti che riguardano l'ecologia del quotidiano:

Ma soprattutto, quali sono le possibili soluzioni?

P.S. Questa presentazione è breve per risparmiare carta e inchiostro.

Le battute di questo spettacolo non sono state testate su animali (prima di stasera), sono riciclate al 100%, i tecnici si lavano i vestiti ogni 15 giorni (ma questo non per risparmiare acqua: lo facevano già anche durante lo spettacolo precedente), il 50% delle prove sono state fatte al buio per risparmiare energia e la pettinatura "casual" dell'attore protagonista certifica che in questo spettacolo non si usano lacche o altri prodotti per i capelli che possano causare il buco dell'ozono.

RIFERIMENTI FILOSOFICI (da leggere proprio solo se non avete nulla da fare)

E' uno spettacolo che parla di qualità della vita, di come ormai siamo prigionieri dell'economia e del PIL e di quanto questo incida su di noi e sull'ambiente in cui viviamo.

Gli argomenti di fondo dello spettacolo sono quanto mai vari e vanno dai "cambiamenti climatici" al petrolio all'auto elettrica (che è meno inquinante… ma dipende anche da come noi produciamo l'energia elettrica: ad esempio, se l'energia elettrica la produciamo col carbone spostiamo solo il problema).

Si affrontano, in termini semplici, temi come la "decrescita felice" (da Serge Latouche a Maurizio Pallante) facendo esempi concreti e alla portata di tutti, raccontando come utilizziamo malamente le nostre risorse producendo tonnellate di rifiuti.

Si tocca il tema dell'acqua e delle carenze idriche che saranno il grande problema di un futuro neanche tanto lontano, delle acque minerali che in realtà, a differenza di quanto molti credono, non sono più controllate di quelle del rubinetto: si parla di energie alternative e di come queste potrebbero aiutarci a vivere meglio senza dimenticare che il risparmio energetico è tuttora la forma di energia meno inquinante e costosa.

Per info e contatti:
Chiara Bianchi Dorta
+39 340 3667874

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